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Termini e Condizioni

Questo documento regola due cose distinte: l’uso del sito laloggiadelpopolo.it e il rapporto tra il titolare e l’ospite per il soggiorno presso la struttura La Loggia del Popolo. Ti chiediamo di leggerlo prima di inviare una richiesta di disponibilità.

1. Titolare della struttura e oggetto del documento

Il sito e la struttura ricettiva sono gestiti da:

Titolare
Francesca Dangelo
Indirizzo
Via del Teatro, 1/A, 63100 Ascoli Piceno (AP), Italia
Codice fiscale
DNGFNC74A63L597R
Email
[email protected]
Telefono e WhatsApp
+39 328 987 7317
Sito
https://laloggiadelpopolo.it

Il titolare non è in possesso di partita IVA: è identificato dal codice fiscale sopra indicato.

La struttura è un bed & breakfast / affittacamere nel centro storico di Ascoli Piceno, composto da 2 camere per un totale di 6 posti letto, 1 bagno e una cucina attrezzata. L’indirizzo della struttura coincide con quello del titolare.

Questi Termini si applicano a chiunque consulti il sito e a chiunque invii una richiesta di disponibilità. Nella maggior parte dei casi l’ospite è un consumatore ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005): dove questo accade, i diritti che la legge riconosce al consumatore restano pieni e non possono essere ridotti da nessuna clausola di questo documento.

2. Natura del sito: una vetrina informativa

Il sito è una vetrina informativa. Serve a presentare la struttura, le camere, i servizi e i contatti.

Per essere chiari, senza ambiguità:

Dal punto di vista tecnico il sito è un sito statico: pagine HTML, un foglio di stile e un file JavaScript. Non usa un sistema di gestione dei contenuti né una banca dati. I caratteri tipografici e la libreria di animazione sono ospitati sul server del sito stesso, quindi la semplice consultazione delle pagine non genera richieste verso server di terze parti. Il dettaglio dei dati trattati è al punto 14 e nell’informativa privacy.

Le fotografie e le descrizioni sono realizzate per rappresentare fedelmente gli spazi. Possono comunque esserci differenze non sostanziali dovute a luce, obiettivo fotografico o piccoli cambiamenti negli arredi.

3. Come funziona la richiesta di disponibilità

Questo è il punto più importante del documento.

Puoi contattare il titolare tramite il modulo del sito, per email all’indirizzo [email protected], per telefono oppure su WhatsApp, al numero indicato al punto 1.

In tutti i casi quello che invii è una richiesta di disponibilità. Non è una prenotazione. Non blocca le date. Non impegna né te né il titolare.

Il percorso è questo: tu chiedi, il titolare ti risponde con una proposta precisa e valida per un termine indicato, tu decidi. Il contratto di soggiorno si conclude nel momento in cui la tua accettazione arriva al titolare entro quel termine, secondo la regola generale dell’art. 1326 del codice civile. La conferma scritta che ricevi subito dopo non è un ulteriore passaggio da cui dipende il contratto: serve a darti per iscritto, in forma conservabile, il riepilogo di quanto già concordato.

Da questo schema derivano due conseguenze, entrambe a tua tutela:

Dalla richiesta al contratto: cosa vale e cosa non vale
Fase Cosa accade Valore giuridico
1. Richiesta Invii il modulo, un’email o un messaggio WhatsApp con le date e il numero di ospiti, oppure telefoni. Nessun impegno per le parti. Le date non sono riservate e nulla è dovuto.
2. Proposta del titolare Il titolare verifica la disponibilità e ti invia una proposta con prezzo, condizioni, eventuale caparra e il termine entro cui puoi accettare. È una proposta ferma per il tempo indicato: il titolare non può ritirarla prima della scadenza. Tu non sei ancora impegnato e nulla ti viene chiesto.
3. Tua accettazione entro il termine Accetti per iscritto (email o WhatsApp) e, se richiesto, versi la caparra con le modalità indicate nella proposta. Qui il contratto è concluso, nel momento in cui la tua accettazione arriva al titolare (art. 1326 codice civile). Da questo istante è vincolante per entrambi.
4. Conferma scritta Il titolare ti invia per email il riepilogo del soggiorno: date, ospiti, prezzo, condizioni di cancellazione. Non è un nuovo passaggio e non aggiunge condizioni: è la conferma del contratto su supporto durevole, ai sensi dell’art. 51 del Codice del Consumo.

Alcune precisazioni pratiche:

4. Prezzi, caparra e modalità di pagamento

Il sito non pubblica un listino. Il prezzo del soggiorno viene comunicato dal titolare nella proposta che risponde alla tua richiesta, perché dipende dal periodo, dalla durata e dal numero di ospiti.

Il prezzo indicato nella proposta che hai accettato, e riportato nella conferma scritta, è quello dovuto: non vengono aggiunti costi non comunicati prima. L’unica voce che può essere richiesta a parte è l’eventuale imposta di soggiorno, di cui al punto 10.

Se la proposta prevede il versamento di una somma anticipata, il titolare specifica per iscritto se si tratta di un acconto sul prezzo oppure di una caparra confirmatoria ai sensi dell’art. 1385 del codice civile, e quali conseguenze ha in caso di cancellazione. In assenza di indicazione espressa, la somma versata si considera acconto sul prezzo. La somma viene restituita per intero se il contratto non si conclude o se il titolare, dopo la tua accettazione nei termini, non è in grado di ospitarti.

Nessun pagamento avviene sul sito e nessun dato di pagamento viene raccolto tramite il sito. A fronte del pagamento il titolare rilascia il documento previsto dal proprio regime fiscale.

5. Check-in e check-out

Ti chiediamo di comunicare in anticipo l’orario previsto di arrivo, in modo da organizzare l’accoglienza. Arrivi o partenze fuori dagli orari indicati sono possibili solo se concordati per iscritto prima del soggiorno.

La struttura si trova nel centro storico di Ascoli Piceno: ti consigliamo di verificare con il titolare, prima della partenza, come raggiungerla e dove sostare. Non è disponibile un posto auto riservato: il parcheggio pubblico in zona non richiede prenotazione e può essere a pagamento.

Accessibilità: i piani superiori dell’edificio sono raggiungibili soltanto tramite scale. Se hai difficoltà motorie o viaggi con una persona che ne ha, scrivilo nella richiesta prima di prenotare, così il titolare può dirti se la sistemazione è adatta.

6. Cancellazioni e modifiche

Il sito non pubblica una politica di cancellazione valida per tutte le prenotazioni, perché può cambiare in base al periodo, alla durata e al numero di ospiti. Le condizioni di cancellazione che valgono per te sono quelle scritte nella proposta del titolare e riportate nella conferma di prenotazione. Ti invitiamo a leggerle prima di accettare e a chiedere chiarimenti se qualcosa non è chiaro. Nessuna penale può essere applicata se non era stata comunicata per iscritto prima della conclusione del contratto.

Per chiedere una cancellazione o una modifica delle date, scrivi a [email protected] o al numero WhatsApp indicato al punto 1. Fa fede la data in cui la comunicazione arriva al titolare. Le modifiche di date, durata o numero di ospiti sono possibili solo se il titolare le accetta per iscritto e possono comportare una variazione del prezzo.

Se è il titolare a non poter più ospitarti per una causa a lui non imputabile (per esempio un guasto che rende le camere inagibili, o un evento di forza maggiore), te lo comunica appena possibile e ti restituisce integralmente tutte le somme che avevi versato, oppure ti propone date alternative se preferisci. Restano fermi gli ulteriori diritti che la legge ti riconosce.

7. Diritto di recesso: perché i 14 giorni non si applicano

Nei contratti conclusi a distanza il consumatore ha normalmente 14 giorni per cambiare idea e recedere senza motivo. Per i soggiorni con date fisse questa regola non vale.

Lo prevede l’art. 59, comma 1, lettera n) del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), che esclude il diritto di recesso per i contratti di alloggio per finalità diverse da quelle residenziali quando il contratto prevede una data o un periodo di esecuzione specifici.

In parole semplici: quando prenoti una camera per notti precise, non puoi annullare “entro 14 giorni” solo perché la prenotazione è nata online o via messaggio. La ragione è che una camera tenuta libera per te e poi liberata all’ultimo momento difficilmente si rivende. Quello che regola la tua cancellazione è quindi la politica di cancellazione concordata (punto 6), non il recesso dei 14 giorni.

Va detto anche il rovescio della medaglia, perché l’esclusione ha un presupposto preciso: vale solo se il contratto indica una data o un periodo di soggiorno determinati. Se in futuro venissero offerti buoni regalo a data aperta, prenotazioni senza date definite oppure servizi accessori acquistabili a distanza e senza data prefissata, per quelli il diritto di recesso di 14 giorni si applicherebbe: in quel caso il titolare fornirebbe le relative istruzioni e il modulo di recesso.

Questa esclusione riguarda soltanto il recesso. Tutti gli altri diritti del consumatore restano intatti: informazioni chiare e corrette prima di prenotare, nessun costo occulto, tutela contro le clausole abusive, diritto a un servizio conforme a quanto promesso e diritto di rivolgersi al giudice o a un organismo di conciliazione (punto 15).

8. Obblighi dell’ospite

Documento d’identità e registrazione obbligatoria

All’arrivo il titolare rileva le generalità di tutte le persone alloggiate. Non è una formalità della struttura: è un obbligo di legge previsto dall’art. 109 del T.U.L.P.S. (R.D. 18 giugno 1931 n. 773), che impone a chi gestisce una struttura ricettiva di comunicare le generalità delle persone alloggiate alla Questura, tramite il portale ministeriale Alloggiati Web, entro 24 ore dall’arrivo (entro 6 ore se il soggiorno è più breve di 24 ore).

In concreto, come previsto dalle regole del portale:

Se chi è tenuto per legge a esibire un documento non lo fa, il titolare non può completare la registrazione e quindi non può ospitare quella persona: non si tratta di una scelta, ma dell’impossibilità di adempiere a un obbligo di legge. Il titolare comunica solo i dati richiesti dalla normativa e non conserva fotocopie o scansioni dei documenti oltre il tempo necessario alla trasmissione.

Uso della struttura

Responsabilità per i danni

L’ospite risponde dei danni causati alla struttura, agli arredi e alle dotazioni da sé o dalle persone che ha portato con sé, secondo le regole generali del codice civile. La responsabilità riguarda i danni effettivamente causati e va provata: non sono previsti addebiti forfettari o automatici. Il titolare, se rileva un danno, lo segnala all’ospite indicando il costo documentato della riparazione o della sostituzione. Il normale deterioramento d’uso non costituisce danno.

9. Regole della casa

Il mancato rispetto di queste regole può portare all’interruzione del soggiorno, ma solo di fronte a un inadempimento grave ai sensi dell’art. 1455 del codice civile (per esempio il superamento della capienza o la presenza stabile di persone non registrate), e solo dopo che il titolare ti ha segnalato il problema e ti ha dato modo di porvi rimedio, salvo situazioni di pericolo o di violazione di legge. In caso di interruzione il titolare ti restituisce l’importo relativo alle notti non godute, salvo trattenere quanto necessario a coprire i danni documentati.

10. Imposta di soggiorno

Alcuni Comuni applicano un’imposta di soggiorno, che l’ospite versa alla struttura e che la struttura riversa al Comune. È un tributo comunale: non è parte del prezzo del soggiorno e viene indicato a parte.

Se per il Comune di Ascoli Piceno l’imposta è dovuta, l’importo e le esenzioni previste ti vengono comunicati per iscritto nella proposta e ripetuti nella conferma di prenotazione, come voce distinta dal prezzo del soggiorno.

11. Responsabilità del titolare

Il titolare si impegna a fornire il soggiorno con la cura e la correttezza dovute, e a mantenere gli spazi in condizioni conformi a quanto descritto. Non risponde invece dei danni ulteriori che derivino da eventi non a lui imputabili, per esempio:

Attenzione a non confondere due piani. Quanto sopra riguarda soltanto il risarcimento dei danni ulteriori e non tocca la conformità del soggiorno. Se quello che ricevi non corrisponde a quanto concordato (per esempio una camera senza acqua o senza elettricità), hai diritto a una riduzione proporzionale del prezzo e, nei casi di disservizio grave, alla risoluzione del contratto con restituzione delle somme relative alle notti non godute. Il titolare si attiva in ogni caso per porre rimedio nel più breve tempo possibile e per tenerti informato.

Per gli oggetti e i valori portati nella struttura si applicano le regole del codice civile sul deposito in albergo (artt. 1783 e seguenti, estese dall’art. 1786 alle attività ricettive simili). Ti consigliamo di non lasciare oggetti di valore incustoditi negli spazi comuni. Questa raccomandazione non riduce in alcun modo la responsabilità che la legge pone in capo al titolare: l’art. 1785-quater del codice civile stabilisce espressamente che sono nulle le clausole che escludono o limitano preventivamente tale responsabilità.

Per chiarezza, e per evitare qualunque squilibrio a tuo danno:

12. Proprietà intellettuale

I testi, le fotografie, i disegni, il logo, la grafica e il codice del sito sono protetti dalla legge sul diritto d’autore (L. 22 aprile 1941 n. 633) e appartengono al titolare o a chi gliene ha concesso l’uso.

Il nome “La Loggia del Popolo” è utilizzato dal titolare per identificare la propria struttura ricettiva. Non ne è consentito un uso idoneo a generare confusione sull’origine dei servizi, secondo le norme sulla concorrenza sleale (art. 2598 del codice civile).

Non è consentito copiare, riprodurre, pubblicare o riutilizzare i contenuti del sito, in tutto o in parte e con qualunque mezzo, senza autorizzazione scritta. Restano libere le utilizzazioni consentite dalla legge, come la citazione a fini di critica o informazione e la condivisione del collegamento alle pagine del sito.

13. Codice identificativo della struttura (CIN / CIR)

La normativa italiana richiede che le strutture ricettive e le locazioni turistiche indichino il proprio codice identificativo nazionale (CIN) negli annunci e in ogni comunicazione con cui l’alloggio viene offerto al pubblico, oltre all’eventuale codice identificativo regionale (CIR). L’obbligo è previsto dall’art. 13-ter del D.L. 18 ottobre 2023 n. 145, convertito con L. 191/2023, ed è assistito da sanzioni amministrative pecuniarie in caso di omissione.

Il codice va indicato anche nelle pagine di presentazione della struttura e in ogni annuncio, non soltanto in questo documento. Poiché il sito presenta la struttura e raccoglie richieste di disponibilità, è a tutti gli effetti un’offerta al pubblico: il sito non va pubblicato prima di aver ottenuto e inserito il CIN (e il CIR, se previsto dalla Regione Marche).

14. Trattamento dei dati personali

Il trattamento dei dati personali è descritto in dettaglio nell’informativa privacy e nell’informativa cookie del sito. Qui riassumiamo i punti che riguardano direttamente il rapporto con l’ospite. Titolare del trattamento è Francesca Dangelo, con i contatti indicati al punto 1.

Il quadro normativo di riferimento è il Regolamento UE 2016/679 (GDPR), il D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018 e, per gli strumenti di memorizzazione sul dispositivo, il Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 231 del 10 giugno 2021.

Finalità, dati, basi giuridiche e conservazione
Finalità Dati trattati Base giuridica (art. 6 GDPR) Conservazione
Rispondere alla richiesta di disponibilità Nome e cognome, email, telefono (facoltativo), data di arrivo, data di partenza, numero di ospiti, messaggio libero (facoltativo) Art. 6.1.b: misure precontrattuali richieste dall’interessato 12 mesi dall’ultimo scambio di messaggi, se la richiesta non si trasforma in prenotazione
Gestire il soggiorno e il contratto Dati identificativi e di contatto, date, numero di ospiti, importi Art. 6.1.b: esecuzione del contratto Durata del soggiorno e, per i documenti con rilevanza contabile e fiscale, 10 anni (art. 2220 codice civile e obblighi fiscali)
Comunicazione delle persone alloggiate alla Questura Dati di identificazione richiesti dalla normativa: generalità di tutti gli ospiti e dati del documento per chi è tenuto a esibirlo Art. 6.1.c: obbligo legale (art. 109 T.U.L.P.S.) Trasmissione entro i termini di legge; nessuna conservazione di copie dei documenti oltre il tempo necessario all’adempimento
Eventuale imposta di soggiorno, se dovuta Numero di ospiti, notti, eventuali esenzioni Art. 6.1.c: obbligo legale di natura tributaria Termini previsti dal regolamento comunale e dalla normativa tributaria
Contatto tramite WhatsApp, se scegli quel canale Numero di telefono e contenuto dei messaggi Art. 6.1.b: gestione della richiesta avviata dall’interessato 12 mesi dall’ultimo messaggio, salvo che la conversazione documenti un contratto
Memoria della scelta espressa sul banner del sito Una voce tecnica nel localStorage del browser (chiave “llp-consenso”), priva di dati identificativi Memorizzazione tecnica necessaria a erogare il servizio richiesto dall’utente (art. 122, comma 1, D.Lgs. 196/2003): esente da consenso Fino alla cancellazione manuale da parte dell’utente dai dati del sito nel browser
Difendere un diritto in caso di contestazione Corrispondenza e documenti relativi al soggiorno Art. 6.1.f: legittimo interesse alla tutela dei propri diritti Fino alla definizione della controversia e nei termini di prescrizione applicabili

Cosa il sito non fa

Il banner del sito prevede le categorie “statistiche” e “marketing”, che al momento non sono attive: sono predisposte per un eventuale uso futuro e, finché non venissero effettivamente attivati strumenti di quel tipo, non viene installato nulla sul tuo dispositivo oltre alla voce tecnica che ricorda la tua scelta.

WhatsApp: cosa accade e cosa non accade

Il sito contiene collegamenti che aprono WhatsApp. La distinzione è importante:

Destinatari dei dati

I dati non vengono venduti, non vengono ceduti per finalità commerciali e non sono sottoposti a processi decisionali automatizzati né a profilazione.

I tuoi diritti

In qualunque momento puoi esercitare i diritti previsti dagli articoli da 15 a 22 del GDPR:

Dove il trattamento si basa sul consenso, puoi revocarlo in ogni momento senza che questo pregiudichi la liceità del trattamento svolto prima della revoca (art. 7, par. 3 GDPR). Alcuni dati, però, sono necessari per obblighi di legge o per eseguire il contratto: in quei casi la cancellazione non è possibile fino alla scadenza dei termini previsti.

Per esercitare i diritti scrivi a [email protected]. Il titolare risponde entro un mese, prorogabile nei casi complessi ai sensi dell’art. 12 GDPR.

Se ritieni che il trattamento non sia conforme alla normativa, puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma (www.garanteprivacy.it), oppure ricorrere all’autorità giudiziaria.

15. Legge applicabile, foro competente e risoluzione delle controversie

A questi Termini e al contratto di soggiorno si applica la legge italiana. Restano salve le tutele più favorevoli previste dalla legge del Paese di residenza del consumatore, quando applicabili.

Se l’ospite è un consumatore, per le controversie è competente in via inderogabile il giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato, ai sensi dell’art. 66-bis del Codice del Consumo. Nessuna clausola di questo documento sposta questa competenza.

Prima di rivolgersi al giudice, ti invitiamo a scriverci: molte questioni si risolvono con un chiarimento diretto. In alternativa, il consumatore può ricorrere a una procedura di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) davanti a un organismo iscritto negli elenchi ufficiali, ai sensi degli artt. 141 e seguenti del Codice del Consumo, oppure a un organismo di mediazione ai sensi del D.Lgs. 28/2010. Il ricorso a queste procedure è volontario e non fa perdere il diritto di rivolgersi al giudice.

Quanto alla piattaforma europea ODR prevista dal Regolamento UE 524/2013: quel regolamento è stato abrogato e la piattaforma ha cessato l’attività il 20 luglio 2025. Per le controversie transfrontaliere all’interno dell’Unione europea il consumatore può rivolgersi alla rete dei Centri europei dei consumatori (ECC-Net), oltre che agli organismi ADR nazionali indicati sopra.

16. Modifiche ai presenti Termini

Il titolare può aggiornare questi Termini, per esempio per completare le informazioni ancora mancanti, per adeguarli a nuove norme o per riflettere cambiamenti nell’organizzazione della struttura. La versione aggiornata viene pubblicata su questa pagina con la nuova data di aggiornamento.

Vale una regola di correttezza: al tuo soggiorno si applicano i Termini e le condizioni in vigore nel momento in cui il contratto si è concluso, cioè quando la tua accettazione è arrivata al titolare, con il contenuto riportato nella conferma di prenotazione. Le modifiche successive non peggiorano le condizioni di una prenotazione già conclusa. Se dopo la conferma fosse necessario cambiare qualcosa che ti riguarda, il titolare te lo comunica e serve il tuo accordo.

Ti consigliamo di conservare la conferma di prenotazione ricevuta per email: contiene le condizioni concordate ed è il documento che fa fede tra le parti.

Contatti

Per qualunque domanda su questo documento, sul soggiorno o sui tuoi dati personali: [email protected], +39 328 987 7317 (anche WhatsApp).

Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2026

Questo testo è stato redatto sulla base delle informazioni e delle caratteristiche tecniche del sito disponibili alla data indicata. Il codice CIN indicato al punto 14 va riportato in ogni annuncio e in ogni pagina che offre l’alloggio al pubblico, compresi i portali di prenotazione: la sua omissione è sanzionata dall’art. 13-ter del D.L. 145/2023. Prima della pubblicazione definitiva se ne raccomanda la verifica da parte di un professionista qualificato (avvocato o consulente in materia di protezione dei dati), che potrà valutarlo alla luce della situazione concreta della struttura, del regime fiscale applicato e degli adempimenti locali.

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